La Scuola

Scuola di Alpinismo "La Naeja"


ANTEFATTI E BREVE STORIA

di Emiliano Trussardo

La Sezione di Thiene ha iniziato ad organizzare corsi di alpinismo con cadenza regolare fin dai primi anni ottanta, supportata dal gruppo roccia “4 gatti” della Sottosezione di Arsiero.

Era il periodo della massima popolarità del “Free Climbing”, attività arrampicatoria che si andava ad affiancare all'alpinismo classico in modo più scanzonato e dissacratorio, le cui spettacolari immagini facevano molta presa sui più giovani e non solo.

Coordinatore del gruppo era Siro Offelli, affiancato da Ferdinando Rivelli e Marco Villani; appartiene a quel periodo la pulizia ed attrezzatura della falesia in Val Sengella a Cogollo del Cengio, portata avanti nell'inverno 1985-1986.

Nonostante l'entusiasmo di chi organizzava, molte uscite andavano in porto a malapena a causa della carenza ed inaffidabilità dell'organico, probabilmente per un mancato senso di appartenenza a un'entità ben distinta più che ad una effettiva scarsità numerica.

Sicuramente il nostro non era un caso isolato dato che, verso la fine degli anni ottanta, la Commissione Scuole del CAI decise di regolamentare i corsi di alpinismo a livello nazionale; per effettuare dei corsi la sezione doveva dotarsi di una struttura ben distinta e permanente, una Scuola di Alpinismo.

Questo includeva che il direttore fosse un Istruttore Nazionale di Alpinismo, figura al tempo non presente nella nostra sezione, che si identificò nella persona di Fausto De Stefani, fortissimo alpinista nonché socio fondatore di “Mountain Wilderness”, associazione ambientalista di cui faceva parte anche il nostro socio Prof. Gianfranco Sperotto.

Fausto è stato una figura veramente carismatica, capace di trovare ogni minimo ritaglio di tempo partendo alla mattina da Mantova per seguire i nostri corsi, nonostante i suoi impegni fra spedizioni himalayane, serate di alpinismo e difesa ambientale; i suoi suggerimenti su come prepararsi e come affrontare gli imprevisti in montagna sono serviti poi a molti di noi.

Dopo questo periodo di limbo, Marco Dal Bianco, istruttore della nostra sezione e omonimo del compianto socio accademico, partecipa al corso esame per Istruttori Nazionali nel 1992 e consegue, primo nella nostra sezione, il titolo di I.N.A. e l'abilitazione a dirigere una scuola.

Dopo una serie di accalorate riunioni serali viene steso il regolamento, che verrà inviato in commissione nazionale per l'approvazione, viene scelto il logo e il nome della scuola: è il 1994, è nata la scuola di alpinismo”La Naeja”!

Il nome deriva da un aneddoto risalente a qualche tempo prima: alla fine di una giornata arrampicatoria sul Monte Cengio, un vecchio alpinista un po' restio ai cambiamenti, Gianpietro Meneghini “Gipo”, paragonò la nuova piastrina multiuso GiGi scelta come logo all'attrezzo agricolo usato per legare il fieno con cui aveva una sorprendente rassomiglianza.

Passati gli entusiasmi iniziali ci si ritrova però a fare i conti con i soliti problemi della inaffidabilità di molti “istruttori”, si fatica a fare gruppo tra vecchie e nuove leve e buona parte del giorno precedente l'uscita domenicale costringe i direttori di corso a lunghe sedute telefoniche in sede per cercare conferma in chi ha già dato teoricamente disponibilità.

Sicuramente è molto più appagante per chi è “solo” alpinista fare una bella via in montagna piuttosto che passare la domenica in qualche palestra ad insegnare ai neofiti come andare in montagna cercando di non farsi male!

Questa situazione perdura fin verso la fine degli anni novanta, periodo in qui si concretizza finalmente ciò che è stato portato avanti con ostinazione da chi ha gettato le basi della scuola: un gruppo di alpinisti della sezione che riconosce nella scuola un modo per andare in montagna assieme, sia che si tratti di insegnare ai corsi che di affrontare le più disparate salite in ambiente, si è formata insomma una compagnia di amici.

Attualmente la scuola conta quattro Istruttori Nazionali, tre I.N.A. e un I.N.A.L., otto Istruttori Regionali I.A. e una quindicina di istruttori sezionali, programma uno o due corsi annuali per una ventina di allievi e svolge attività intersezionale con le scuole di Bassano del Grappa e di Schio.

Lo scopo di portare avanti la pratica della sicurezza in montagna attraverso l'uso dell'attrezzatura adeguata e la conoscenza e il rispetto dell'ambiente in cui ci si muove viene sempre svolto con entusiasmo, sia che si tratti del corso di base A1 che ai più specialistici arrampicata su ghiaccio e alpinismo avanzato, non dimenticando le gite alpinistiche sezionali in cui molto spesso i partecipanti, anche non soci, si iscrivono sapendo di contare sull'esperienza degli istruttori CAI.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito nel corso degli anni alla crescita della nostra bella attività e buona montagna a tutti

descrizione